Che mi destai tutto tremando, e acciò

Non sia mai ver, farmi Eremita io vò,

Nè vò nel Mondo trattenermi più;

E solo alla più rigida virtù

Tutti li giorni miei consacrerò,

Ed ivi amaramente piangerò

Le passate follìe di gioventù.

Spirando penitenza, e santità,

Andrò rasa la testa, e scalzo il piè,

Nè mi farò veder per la Città;