Che se poi per la via stridendo va,
Dì pur, che alcuno la scompose, e urtò
In guisa tal, che strepitar la fa.
SONETTO
Io, che folle vantava un tempo fa
Una specie di Stoica virtù,
Per cui quasi insensibile mi fu
Ogni sventura, ed ogni avversità;
Ecco per non so qual fatalità
Quell'istesso di prima io non so più,