Ma or che l'orecchio mio ci si avvezzò,
Spasso mi da, se pria rancor mi diè,
E di quel fiotto al suon cantando vo.
SONETTO
Tra i Filosofi dell'Antichità
Di Savj un certo numero vi fu,
Che spacciavan costante egual virtù
Nelle fortune, e nelle avversità:
Ed armati di tal stoicità,
Se il Mondo inter fosse caduto giù,