Non fosti un Uom da nulla, come me,

Che ciarlo, ciarlo, e non potei fin quì

Il debito imbrogliar de' Giulj tre.

SONETTO

Stansi i bitumi oziosi, e i solfi giù

Dentro le cupe cavernosità

Della Montagna Sicula, che fu

Di Encelado la tomba un tempo fa:

Ma se gli accende incognita virtù,

Che ognun cerca qual sia, e niun lo sa,