Ch'io finalmente non potendo più

Resistere alla tua importunità,

Cedetti il campo, e la vincesti tu.

SONETTO

Ascolta, o Creditor de' Giulj tre,

Quanto ingiusta è la tua importunità,

Non sol le umane leggi, e l'equità:

Ma le divine ancor parlan per me:

Poichè nell'Esodo una Legge v'è,

Che vieta si usi troppa assiduità,