M'influisce tristezza, e avversità,

E giacchè 'l Creditor, ovunque io sto,

Sempre crudele affanno al cor mi dà;

Sicuramente abbandonare io vò

Il patrio suolo, e la natìa Città,

E a ricercar sotto altro Cielo andrò

Quella pace, che il cor quivi non ha.

Ma partir deggio in guisa tal, che più

Non sappia il Creditor de' Giulj tre,

Ov'io mi sia, e cosa mai ne fu: