Canti, e danze di lieta gioventù,
Ruscel, che cade d'erta balza in giù,
E dolce nel cader strepito fa.
Aura, che lieve sussurrando va,
Augel, che spiegha agili i vanni in su,
Talor diletto, o Creditor, mi dà,
Ma poscia in mente mi ritorni tu.
Tu mi funesti ogni piacere, e un dì
Gir non può lungi il mio pensier da te,
Sicchè a te non ritorni, onde partì.