Quindi, allorchè mi chiedi i Giulj tre,

Se con un No rispondo, e nulla più,

Scorgi da questo un cuor sincero in me.

SONETTO

Tigre, a cui i figli il cacciator rapì,

Poichè trovati entro il covil non gli ha,

Dietro colui, che già ratto fuggì,

Corre fremendo, e presso omai gli sta;

Ma quei getta un cristal: stupida lì

Si ferma ella a mirarsi; indi oltre va: