[9]. Liv. Dec. pr. lib. 5 cap. 27.

[10]. Dieu, chi destinoit les hommes a la societé, la leur rendit necessaire par mille besoins reciproques. M. Debonnaire Introd. a les Lecons de la Sagesse.

[11]. In udendo una Musica.

[12]. Platone.

[13]. Le lingue Volgari nate dalla corruzzione della latina presero ordinariamente la denominazione dalla particola affermativa. Quindi perchè la Lingua Provenzale esprimeva l'affermazione colla particola oc perciò fu detta Lingua d'oc; e perchè la Lingua Italiana si affermava colla particola sì, perciò da Dante cant. 33. della Comedia l'Italia fu chiamata il bel Paese del sì. E quindi ancora, perchè i Provenzali in Poesia Romanza, e i Franchi in Prosa le prodezze di Artù e degli altri Cavalieri, detti erranti, narrarono; perciò Poeti dell'oc, e Prosatori dell'ouì chiamolli Monsignor Giusto Fontanini, che potrà leggersi al cap. 30. dell'Eloq. Ital.

[14]. Il Padre Daniele Autore dell'Opera intitolata: Viaggi per lo Mondo di Cartesio.

[15]. Il Sesterzio minore, detto in Latino Sestertius a differenza del Sesterzio maggiore, in latino chiamato Sestertium, che valeva mille Sesterzj minori, costava due Assi e mezzo. L'Asse era la decima parte del Danaro; onde il Danaro comodamente può ragguagliarsi al nostro Giulio, l'Asse al Bajocco, e quindi il Sesterzio minore al mezzo Grosso: Non ostante molti Autori regolandosi col valore intrinseco di detto Sesterzio lo ragguagliano alla ragione di tre nostri Bajocchi.

[16]. Avendo Filippo il Macedone domandato ai Bizantini il passaggio per gli Stati loro; essi gli risposero colla sola particola negativa Apoph.

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.