Oro, o gemma durissima, che fu

Reggio diadema, o ricco anel sen va.

La tua nell'ossa ancor mi penetrò

Attività seccante, in guisa, che

Il mio disposto già cuore indurò,

E quindi poi l'aurea fermossi in me

Durezza adamantina di quel nò,

Che pregievoli rende i Giulj tre.

SONETTO

Or che Europa tra fiere ostilità