Possibil mai, come talun pensò,
Altro, che il circolare esser non può,
Che col girar sempre ritorna in se.
Quindi, quel che mi danno i Giulj tre,
Perenne duol forse soffrir dovrò,
Perchè mentre al di fuor spandendo il vo,
Con perpetuo girar ritorna a me.
Passa al cor dalla mente, indi si fa
Voce, la qual poichè dai labbri uscì
Nei sodi opposti corpi a ferir va;