Scendi, placido oblìo, sovra di me,
E sommergi ogni mia calamità
Colla memoria delli Giulj trè.
SONETTO
O Sonno placidissimo, che se'
Ristoro dell'afflitta umanità,
Dalle Cimmerie cavernosità
Stendi il tacito vol sopra di me.
Ma quel tuo Morfeo non condur con te,
Che in tante guise trasformar si sa,