Nè per debito alcun mai si citò,
Nè in carcere perdè la libertà.
Cangiaro i tempi: or non è più così,
E guai, se un pover uom' debiti fe,
Bisogna andar prigione, e morir lì.
E se sì duro il Creditor non gli è,
Lo perseguita almeno e notte, e dì,
Siccome appunto ora tu fai con me.
SONETTO
Propizio il Ciel m'assista, e di lassù