Cocentissimo Sol, più freschi dì
Alfine ai corpi languidi recò.
Non han del Mondo le vicende in se
Tenor costante, ed ogni mal quaggiù
Lunga pezza durevole non è.
E solo invariabile sei tu,
Che a chieder cominciasti i Giulj tre,
E sempre duri, e non finisci più.
SONETTO
Se tu avessi la verga di Mosè,