Non altra mai gioja, e contento in me

E non altro piacer provai fin quì,

Se non quel, che il tuo foglio ora mi diè.

SONETTO

L'Amor sincero, che ravviso in te,

Gradisco inver, quanto più posso, e so:

Inoltre se saper nuove di me

Tu brami, Ergasto mio, te ne darò.

Io dunque grazie al Ciel, sto ben; cioè

Reuma, febbre, dolor, gotta non ho,