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RUBRICHE IN PROSA ALLA «DIVINA COMMEDIA»

INFERNO

Comincia la prima parte della Cantica, overo Comedia, chiamata Inferno, del chiarissimo poeta Dante Alighieri di Firenze, e di quella prima parte il canto primo. Nel quale l’autore mostra sé smarrito in una valle e impedito da tre bestie, e come Virgilio, apparitogli, se gli offerse per duca a trarlo di quel luogo, mostrandogli per qual via.

Comincia il canto secondo dello ’Nferno. Nel quale l’autore, fatta la sua invocazione, muove un dubbio a Virgilio della sua andata. Il quale Virgilio, mostrandogli chi ’l mosse, e come tre benedette curan di lui nel cielo, gliel solve, e rassicuralo, ed entrano in cammino.

Comincia il canto terzo dello ’Nferno. Nel quale l’autore mostra come in quello entrasse e vedesse i cattivi piagnendo correr forte, trafitti da vespe e da mosconi; e appresso come molte anime s’adunavano alla riva d’Acheronte, le quali tutte Caron passava, ma lui passar non volle.

Comincia il canto quarto dello ’Nferno. Nel quale l’autor mostra come si ritrovò nel primo cerchio di quello; e quivi scrive esser quegli che per difetto di battesimo son dannati, e dichiaragli Virgilio come giá n’avea veduti trarre alquanti. Poi, venuti loro incontro quattro poeti, con loro entrano in un castello, dove nobili uomini d’arme, filosofi e valorose donne vede.

Comincia il canto quinto dello ’Nferno. Nel quale l’autore, discendendo nel secondo cerchio, truova Minos, e appresso i peccatori carnali da aspro vento percossi; e quivi con madonna Francesca da Polenta parla, e ode come con Paolo de’ Malatesti si congiugnesse per amore.