E quello dolce sì per cui mi piace
questo mio stesso e al mio l'amor confonde,
che meco trar vorrei fino a la Pace,
fino al gran Cuor che tutto assorbe, effonde!

Splendete, belle forme, o voci e sguardi
e nei trasalimenti intimi essenza
suscitatrice della vita nova!

La morte è ovunque. In noi l'insidia cova,
ci sovrasta la bruta vïolenza.
Ogni istante è supremo. O Vita, ardi!

Episodî.

L'orfano.

L'orfano udì nel sonno uno scalpiccio
vicino. Eran le gocce delle gronde?
Chiama: «Nonno!» Le tenebre profonde
gli riempiono il cuor di raccapriccio.

«Prendimi teco!» E come non risponde
quegli, sì pronto ad ogni suo capriccio,
sale, con occhi chiusi, il pagliericcio
del nonno e tra le coltri si nasconde.

Si rannicchia tremando accanto al nonno.
L'altre volte dicea questi: «Che hai?»
e pur nel sonno lo traeva in braccio.