Marte.
Otto grandi fratelli in suo regime
il Sole tien, che la sua lampa accese:
lontani e ignoti: ora nel ciel sublime
due, l'uno all'altro han le pupille intese?
Fratello, in te già mossero le prime
forme di vita al padre sol protese?
vegetasti, sentisti, alfin da l'ime
profondità la chiusa anima ascese?
Forse già sei qual noi sarem domani,
e indaghi dentro l'etere stellante
con desiderio senza fine intenso,
accennando con segni non umani
a questo piccol astro, radïante
l'inappagata anima nell'immenso...
L'astro morto.
I.
Una stella sparì da l'armonia
del cielo e ancor noi la guardiamo, quale
tremolava in un tempo immemoriale,
e ci sorride da l'antica via.
Dal cuor pulsava forse un'energia
onde la vita svolse le sue scale;
onde a prova l'argilla e l'ideale
lottaron fra un vagito e un'agonia.