E voi, nel vostro aereo ritiro,
sul cuor pulsante della terra intenti,
pronti a l'annunzio di trasalimenti
micidïali al piccol uomo, ammiro:
e voi, che interrogate nelle ardenti
stagioni e nelle gelide il respiro
corso da nembi e da fólgori e il giro
delle linfe nel gran corpo fluenti:
e voi, che i nostri numeri nei regni
dell'infinito seminate, e l'ieri
vi brilla agli occhi e illumina il domani...
Però che un dì starete, sui congegni
divinatori, come timonieri
saldi e securi de' vïaggi umani!
Elevazione notturna.
Notte profonda, immensa, refrigerio
delle forme che il sole agita e stanca,
riposo e sonno dove si rinfranca
la volontà di vita e il desiderio!
Mare insonne, specchiante l'emisperio
stellare, luna saliente bianca,
abisso che d'intorno si spalanca
e assorbe in un armonïoso imperio.
Profondo anch'io come la notte, e immenso
come il sidereo palpito ove penso
il flusso del mio cuore essere immerso!
E umil fidente nel silenzïoso
ordine onde son parte, ove pur oso,
nulla essendo, sentirmi l'Universo!