Censuazioni de’ beni fondi delle confraternite, ed altri pii luoghi laicali di Ruvo eseguite prima dell’anno 1799 colla massima utilità pubblica colla cooperazione dell’egregio cittadino D. Antonio Sancio pag. [261] e [262].

Chiesa Cattedrale di Ruvo, e suo campanile pag. [154] e [155]. Il campanile suddetto fortificato da Roberto Sanseverino al tempo della Regina Giovanna I, e ripigliato dagli Ungari detta pag. [155].

Chiesa antichissima di S. Maria di Calentano nel territorio di Ruvo pag. [127] e [128].

Ciriegie squisite dell’agro Ruvestino pag. [310].

Città Greche dell’Italia molto ben governate — I Romani dopo la espulsione de’ Re richiesero alle stesse buone leggi pag. [36], e [37].

Chiusura, ed affrancazione de’ terreni demaniali appatronati dell’agro Ruvestino pag. [294] e seguenti.

Colatamburro specie di vino pregiatissimo che si fa in Ruvo pag. [311].

Cholera — Nell’anno 1836, e 1837 fece pochissimo danno alla Popolazione di Ruvo pag. [302] e [303].

Combattimento seguito nell’anno 1503 tra i tredici Cavalieri Francesi usciti da Ruvo, ed i tredici Cavalieri Italiani usciti da Barletta in un campo designato tra Corato ed Andria — Monumento ivi messo per futura memoria, ed indi abbattuto dai Francesi pag. [175] e [176].

Consalvo di Cordova detto il Gran Capitano — Spedito la prima volta da Ferdinando il Cattolico in soccorso di Ferdinando II di Aragona pag. [171] — Spedito la seconda volta a richiesta del Re Federico di Aragona gli usò un tratto di perfidia pag. [173] — Ristretto ed assediato nella città di Barletta, non seppero i Francesi profittare della loro superiorità pag. [174] — Suo procedere iniquo e vile verso la città, e gli abitanti di Ruvo pag. [182] e [183] — Sua caduta ed umiliazione, e suo sepolcro ultimamente violato e profanato pag. [183] e [184] nella nota.