R

Ripen picciola città distrutta dell’Arcadia riportata da Omero pag. [93].

Roberto d’Angiò succeduto nel Regno a Carlo II nell’anno 1309 cessò di vivere nell’anno 1343 pag. [145].

Rudas — Antico lago ora disseccato che comunicava col mare Adriatico sito tra Barletta e Trani segnato nella Tavola Peutingeriana pag. [83] in nota.

Ruggiero Duca di Puglia e di Calabria, ed indi primo Re delle due Sicilie — Sue imprese nelle Puglie contro i Magnati e Baroni suoi nemici pag. [113] e seguenti — Sua morte pag. [118].

Ruvo — Rubi, Rubustini, Rubustinus ager — Antichissima città della Peucezia messa sulla strada che da Roma andava a Brindisi pag. [15] [19] [20] [21] [27] ed [83] — Dev’essere sostituita all’ideale città denominata Netium Νήτιον intrusa per errore degli amanuensi nel testo di Strabone pag. [19] a [23] — Malamente da taluno è stata denominata Rubustum pag. [27] — Malamente si è fatto derivare il suo nome a ruborum copia pag. [28] [29] e [90] — Malamente è stata confusa con Rufræ della Campania, con Rufrium degl’Irpini e con Ruvo della Montagna pag. [29] e [30] — È anche diversa da Rudiæ, patria del Poeta Ennio pag. [30] e [31] — Fu fondata dagli Arcadi ed altre Genti del Peloponneso venute in Italia con Oenotro e Peucezio prima della Guerra di Troja pag. [33] a [78] e [319] e seguenti — Si deve credere di maggiore antichità delle altre convicine città della Peucezia pag. [97] e [98] — Il nome Greco alla stessa imposto fu Ῥύψ (Rhyps) — Etimologia di esso pag. [90] a [98] — In qual sito fu da principio edificata e perchè lo cangiò in seguito e sua ridente situazione pag. [99] a [103] — L’attuale città di Ruvo è edificata sulle rovine dell’antica pag. [103] e [104] — Al tempo de’ Normanni era una città forte assediata e presa nell’anno 1129 da Ruggiero Duca di Puglia e di Calabria pag. [114] a [117] — Al tempo della Regina Giovanna I, dopo una coraggiosa resistenza fatta dai suoi abitanti fu presa, saccheggiata, e crudelmente trattata da Roberto e Ruggiero Sanseverino pag. [150] e [151] — Fu dai Francesi occupata nell’anno 1501 pag. [174] — Nell’anno 1503 fu sorpresa espugnata e saccheggiata da Consalvo di Cordova con detestabile iniquità pag. [178] a [183] — Avvenimenti seguiti ed operazioni fatte nella città di Ruvo nelle turbolenze dell’anno 1799 pag. [266] a [270] — Misure prese nell’anno 1806 per lo mantenimento della pubblica tranquillità pag. [283] — Contegno ivi serbato nella effervescenza dell’anno 1820 e generosità de’ Ruvestini possidenti verso le famiglie de’ soldati congedati ed ammogliati che furono richiamati alle bandiere pag. [294] — La città di Ruvo è stata sempre una città colta pag. [308] — Miglioramento de’ suoi antichi edificj e novella ampliazione del suo antico recinto pag. [304].

Rhypæ — Una delle dodici antiche ed illustri città dell’Acaja, patria di Miscello che fondò Crotone, dalla quale la città di Ruvo prese il suo nome pag. [93] e [94].

S

Salentini, Iapigia, Messapia, Calabria nomi della medesima Regione oggi denominata Terra di Otranto pag. [40] e [41].

Sancia Regina moglie del Re Roberto rimasta Balia del Regno si ritirò in un Convento e morì con gran fama di santità pag. [145] e [146] — Per lo di più vedi Utili Possessori in feudo della città di Ruvo.