[146]. Brissonius de Verbor. significat. verbo Augustalis.
[147]. Muratorius Rerum Italicarum Scriptores Tom. IV pag. 47.
[148]. Idem Tom. V pag. 77.
[149]. Lupi Protospatæ Rerum in Regno Neapolitano gestarum ab anno 850 usque ad annum 1102 Breve Chronicon apud Muratorium dicto Tom. V pag. 45.
[150]. Non si comprende in primo luogo con quali facoltà abbia potuto il Vescovo di Ruvo donare al Priore di Montepeloso una parte de’ beni della sua Chiesa. Molto meno s’intende il perchè volle esigere la scorta di un uomo a cavallo tutte le volte che si recava non solo a Bari, ma anche a Canosa. Per Bari essendo stato il Vescovo di Ruvo sempre suffraganeo dell’Arcivescovo di Bari, si può intendere il perchè esser poteva obbligato a fare questo viaggio. Ma per Canosa bisogna dire che vi siano stati allora tra le due città altri rapporti Ecclesiastici a noi ignoti.
[151]. Alexandri Telesini Cœnobii Abbatis Historia lib. I cap. X et sequent. et signanter cap. XVIII et XIX apud Muratorium dicto Tom. V pag. 618 et 619.
[152]. Virgilius Georg. lib. I vers. 266.
[153]. Faber Basilius Thesaurus linguæ latinæ verbo Rubeus.
[154]. Cotesto Alessandro fratello di Tancredi dev’essere quegli che l’Abate Telesino nel luogo innanzi trascritto, e nel capo XXXIII e seguenti del libro II della sua Storia lo chiama Alexander Comes.
[155]. Romualdi Salernitani Chronicon apud Muratorium Rer. Ital. Scriptor. Tom. VII pag. 186.