Ecco l'avvento! Quel che è cominciato già, sebbene non abbia ancora conquistata tutta la terra, è il regno della pietà, cioè della volontà, cioè della libertà! Tutto lo dice e lo grida.

La pietà vuole entrare, dove le era precluso l'adito: oltrepassa le gabbie di ferro, tenta le massiccie porte del carcere, sulla cui soglia sta la giustizia in armi. «Sono vittime anch'essi, i tuoi rei, o giustizia, come le loro vittime. Portano la pena di questo movimento intimo, che ha scossi i nervi dell'antico bruto, che ha insegnato a lui spasimi e dolcezze nuove, che gli ha appreso a ridere e a piangere! È un disordine nell'anima di tutti: le fibre del cervello non hanno più in alcuno quella loro primitiva regolarità. Il sentimento, cosa nuova, porta come il suo bene, così il suo male. Non essere così ragionevole, o giustizia. Perdona più che puoi». — Più che posso? — Ella dice di non potere affatto. Se gli uomini, ella soggiunge, fossero a tal grado di moralità da sentire veramente quell'orrore al delitto, che tu dici, si potrebbe lasciare che il delitto fosse pena a sè stesso, senza bisogno di mannaie e catene, di morte o mortificazione. Ma... Ma non vede dunque la giustizia che quest'orrore al delitto gli uomini lo mostrano appunto già assai, quando abominano, in palese o nel cuore, il delitto anche se è dato in pena d'altro delitto, ossia nella forma in cui parrebbe più tollerabile?

III.

La pietà ha edificato tanti ospedali! tanti asili! tanti ricoveri! La pietà bussa alle grandi sale dorate, e tende le mani e alza il suo lamento tra il soave fragore delle musiche e il blando avvolgimento delle danze! La pietà non permette già più di cenare in pace, perchè Lazaro piange alla porta del banchetto! La pietà non permette già più alla madre di contemplare in pace tra i candidi merletti il suo angioletto addormentato... Oh! il suo sonno è così leggero; e nell'ombra, troppo vicino suona il querulo incessante innumerevole vagito dei bimbi che non hanno culla, che non hanno latte, che non hanno madre...

Oh! non vi può esser più felicità per uno, se non c'è per tutti. Il regno della schiavitù, della guerra, della conquista, dello sfruttamento, cioè della ragion sola, sta per chiudersi. La pietà ha indotto la ragione a escogitare strumenti e sistemi di salute e felicità non più per le città, non più per le nazioni, non più per le razze, ma per tutti, ma per la società, ma per tutto il genere umano.

Il socialismo! Senz'altri argomenti e fatti, basterebbe questo, del sorgere del socialismo, a dimostrare che il regno della pietà è già inoltrato. Esso è un fenomeno d'altruismo. Quali ne furono i messia e gli apostoli? quali ne sono i predicatori e i confessori? Tutti (poichè di classi si è costretti ancora a parlare) tutti, o nobili o borghesi o, se operai, tali però che per l'ingegno e per l'abilità o sono usciti o potrebbero uscire dalla classe degli operai propriamente detti.

Si avvera anche per il socialismo il fatto storico che l'elevamento delle singole classi è per opera della classe superiore. È un fatto dunque di carità e d'amore. Sono uomini, codesti predicatori e confessori, che rinunziano già volontariamente ai beni della loro classe, perchè non è bene quello che coincide col male degli altri. O sublime follia di Carlo Cafiero, il quale fuggiva dal raggio di sole che penetrava nella sua camera d'ammalato, perchè non c'era sole per tanti altri nelle miniere, nelle officine, nelle stive, nelle prigioni! «Io non voglio sole che non sia di tutti!»

È la follia della croce, dunque; è la follia di S. Francesco. Una parte del genere umano si scalza, perchè l'altra parte è scalza. La seconda grande fase della storia è già aperta: l'homo humanus sta per prendere il posto dell'homo sapiens.

Secol si rinnova.

Ma gl'ingrati! oh! gl'ingrati! I figli di pietà o carità, rinnegano la loro dolce madre! essi dicono di non conoscere se non la giustizia, quella ferrea donna che veglia sulla soglia del carcere; che impugna anche la scure, che stringe il laccio, che sprigiona il fulmine, addomesticato per dar morte a un uomo; che ha mosse tante guerre, che ha voluto la schiavitù, che persino, talvolta, ha esposti su o gettati da una rupe, non si sa bene, i figlioletti degli uomini! Giustizia o Carità?