maggesi; ma dimmi se più

di vigne e maggesi s'allieta

quel cupo signore, od il passero

garrulo e tu!

Non fragili coppe di Cina

la lampada d'oro t'irradia;

ma tu la tua scabra cucina

tu ami e la provvida madia;

la fiamma che lustra, tu ami,

sui nitidi rami.