Perdendo me, rimarreste smarriti

L’acqua ch’io prendo, giammai non si corse:

Minerva spira e conducemi Apollo

E nove Muse mi dimostran l’Orse.

Voi altri pochi, che drizzaste il collo

Per tempo al pan degli Angeli, del quale

Vivesi qui, ma non sen vien satollo,

Metter potete ben per l’alto sale

Vostro navigio, servando mio solco

Dinanzi all’acqua che ritorna eguale.[7]