negligenza e indugio

.... per tepidezza in ben far messo,

e meglio anche alle altre (ib. 132):

dando all’accidia di morso.

Ma il cenno dell’amor del bene scemo di suo dover, l’altro del mal tardato remo, il terzo del lento amore in lui veder o a lui acquistare, poteva bastare. Non così è determinato nelle sue tre specie e appellazioni l’amore che s’abbandona troppo al bene che non è felicità. Noi intendiamo subito di che si tratta; ma nella finzione poetica, Dante doveva, e perciò noi dovremmo, a intendere provare difficoltà.

Altro ben è che non fa l’uom felice;

non è felicità, non è la buona

essenza, d’ogni ben frutto e radice.

L’amor ch’ad esso troppo s’abbandona,

di sopra noi si piange per tre cerchi,