[422.] Purg. II 65.

[423.] Inf. I 21, Purg. I 44.

[424.] Purg. XXIII 121 seg.

[425.] Inf. I 21.

[426.] Inf. II 5.

[427.] Inf. IV 19 segg. 43 segg.

[428.] Inf. VII 101 e segg.

[429.] Dante sapeva da Servio (Aen. VI, 134, 94) che Styx moerorem significat... a tristitia Styx dicta est. Sapeva da lui che lo Stige è la continuazione dell'Acheronte, chè trovava al 297 che l'Acheronte getta la sua arena in Cocito, scilicet per Stygem. Sapeva anche il perchè della polionimia dell'unico fiume, chè trovava al 295 qui caret gaudio (Acheronte è interpretato caret gaudio), sine dubio tristis est. Sapeva, che Cocito è luctus (297 e 132), qui procreatur e morte. Sapeva, oltre che da Virgilio che ha al 550, rapidus flammis... torrentibus amnis, sapeva da Servio che il poeta per Phlegethonta (c'è anche la ragione della forma Flegetonta) ignem significat.

[430.] Inf. III 15, 20.

[431.] Inf. V 142.