[870.] Gen. III.

[871.] Vedi più su «Le tre fiere III» p. 121.

[872.] Purg. XIV 150. Cfr. D. Bern. Hac. peste (invidia) nullus moritur nisi qui terrena haec appetit. In die pur. Sermo.

[873.] Vedi più su D. Bern. de int. dom. 61: Mentre è cattiva ogni invidia, pessima è tuttavia la specie di questo male, che esercita le sue ingiurie sotto aspetto di santità.

[874.] Purg. XXXIII 56 segg. La bestemmia di fatto richiama la bestemmia di Vanni Fucci, col core e di fatto, e quella di Capaneo, col core. Quello è ladro, questo è folle.

[875.] Concetto comunissimo. Per es. D. Bern. in die purif. Dopo la conversione niente più in noi possa l'invidia, per la quale la morte entrò nel mondo (Sap. II): chè il diavolo invidia all'uomo l'ascensione al luogo donde egli precipitò; e per questo lo tentò e lo uccise nell'anima.

[876.] Inf. XXIII 116 seg.

[877.] Purg. XVII 115 segg.

[878.] Purg. XVII 115 segg.

[879.] Summa 1a 2ae 77, 6 e altrove.