I.

Come passa Dante l'Acheronte? Caron è partito su per l'onda bruna senza prender nella barca Dante e Virgilio. Caron aveva detto:[160]

E: tu che se' costì anima viva,
pàrtiti da cotesti che son morti.

E vedendo che non si partiva, aveva soggiunto:

per altra via, per altri porti
verrai a piaggia, non qui: per passare
più lieve legno convien che ti porti.

A Dante, rimasto sulla riva, Virgilio dice:

Quinci non passa mai anima buona,
e però, se Caron di te si lagna,
ben puoi saper omai che il suo dir suona.

Allora accade un terremoto grande: la terra dà vento; balena una luce vermiglia. Dante cade senza più sentimento alcuno. E cade come addormentato. Quando è desto dall'alto sonno per opera d'un tuono che glielo rompe, si guarda attorno e si trova sulla proda della valle d'abisso. E scende nel limbo. Come ha passato l'Acheronte?

Di là d'Acheronte sono, nel vestibolo, spiriti che l'Acheronte non possono passare. Delle anime, Caron a queste accenna, a quelle no:[161]

gittansi di quel lito ad una ad una
per cenni, come augel per suo richiamo.