Ma come la Redenzione può essere significata dalla ruina, al modo che è espressa dalla porta infranta? Per scendere dagli spaldi della città roggia al primo dei cerchietti, che è della violenza, Dante con Virgilio prende[385]

via giù per lo scarco
di quelle pietre che spesso moviensi
sotto i suoi piedi per lo nuovo carco.

Era una rovina anche quella.[386]

Era lo loco, ove a scender la riva
venimmo, alpestro...

Qual è quella ruina, che nel fianco
di qua da Trento l'Adice percosse
. . . . . . . . . . . . .
cotal di quel burrato era la scesa,
e in su la punta della rotta lacca...

Era una rovina; chè a Dante pensoso dice Virgilio:[387]

tu pensi
forse a questa rovina...

e ne dà la spiegazione, così. Quand'esso discese la prima volta nel basso inferno quella roccia era intera. Poco prima

che venisse Colui, che la gran preda
levò a Dite del cerchio superno,