Giuliano pensava intanto a quell'ultima volta che aveva vista la villanella sul prato a ricogliere la tela; e quel canto malinconico alla rondinella, gli tornava nell'orecchio e nell'anima, come uno dei più soavi ricordi della sua vita. Oh! quanto gli si erano mutati i casi da quella volta! E l'immagine di Tecla, mescolata alle sue rimembranze d'amore, gli riusciva cara, come a dire un fiore, un nonnulla avuto dalla donna amata; che lo si serba, lo si contempla, lo si porta sul cuore, e fin si pensa di farlo mettere nella bara, la quale nelle mestizie della giovinezza, torna così spesso e così desiderata alla mente. La signora Maddalena poi, pensava anch'essa a Tecla, vi pensava con un desio strano; e se egli fosse uscito a dirle: «madre, voglio sposare la figlia di Rocco» forse gli avrebbe risposto: «se ti pare, domani.»

Marta apparve di nuovo sulla soglia, ad annunciare rimescolata, che qualcuno voleva la padrona.

«Chi è?—sclamò questa levandosi sollecita e correndo in sala.»

La fantesca le additò in fondo; ed essa attraverso l'uscio socchiuso, vide nell'atrio donna Placidia, turata nella sua guarnacca, a guisa di persona che volesse andare sconosciuta.

«Oh…! ma venga, venga oltre…—disse alla sorella del pievano, affrettandosi verso di lei per tirarla dentro.

Ma donna Placidia non si sarebbe risicata per nulla al mondo, a porre il piede dove di certo avrebbe incontrato Giuliano. Chè anzi, se non fosse stata la tema di offendere la signora, l'avrebbe pregata di chiudere quell'uscio, da cui, le pareva venisse fuori un odore di zolfo. Tante ne aveva intese pur allora sul conto dello scuolaro, che essa, quasi non osava toccar le mani della signora. Ma vinta la riluttanza, la trasse verso il piazzale, e in fretta in fretta bisbigliò queste parole:

«Su nel presbiterio, ho lasciato il generale alemanno e il signor pievano che si consigliano. Gli ho uditi parlare di molti carceramenti, fatti non so se ieri o ieri l'altro a Torino; ho veduto per la toppa certi fogli, che il generale diceva di aver ricevuti caldi caldi di là. Oh! quel che devono aver fatto i giacobini! Delle chiese bisogna che ne abbiano incendiate, e dei preti ammazzati molti… Basta!… Il generale e il signor pievano parlavano di suo figlio, fuggito alla giustizia di laggiù…, e questa notte verranno… ad acchiapparlo. Io non so nulla, non dico nulla, lei è avvisata…»

E detto appena, come fossero state d'accordo, diedero di volta, donna Placidia per un verso a togliersi da quel luogo; la signora Maddalena a rientrare in casa, mezza fuori di sè. E se non fosse stata la tema di far parere il figliuol suo colpevole davvero, sarebbe corsa a gettarsi a' piedi del pievano e a chiedere pace, baciando la polvere dove egli metteva le piante. Ma da questo lato non v'era nulla a sperare; di che fattasi innanzi risoluta:

«Giuliano,—disse a lui, spaurito di vederla così mutata—sii sincero, che avete fatto a Torino, tu e i tuoi amici?

«Nulla!—rispose il giovane.