«E come sa egli che la guerra sta per ricominciare…?
«Eh!… chi l'ha a sapere se non lui…?
«Dunque s'è fatto soldato?—gridò la signora levandosi a mezzo esterrefatta.
«Soldato no!—rispose Mattia dolendosi d'aver detto troppo:—ma al campo dei Francesi è ben veduto, e tutti lo vogliono, persino i generali… Insomma… io debbo andarmene…. non tema, egli spera di vederla qui e presto…»
E si levava in piedi per andarsene davvero; perchè gli pareva che di quel passo sarebbe uscito col dire alla signora, quello appunto che Giuliano gli aveva imposto di tacere. Ma lo rattenne Marta, perchè la signora diceva:
«Mattia, una cosa; di qua ai luoghi dov'è mio figlio, qual'è la via più corta, e come si può fare a trovarlo?
«Si va a Savona;—rispose Mattia—di là si tira oltre verso Finale, finchè si trovano i campi dei Francesi: si chiede del signor Giuliano, e tutti sanno dire dov'è… Ma se manda qualcuno da quelle parti, non gli dica che io ho detto…
«Non temete, Mattia; mio figlio non saprà che voi m'avete detto più ch'egli non volesse. Marta, cercate nel cantarano… datemi quell'involtino che sapete…»
E Marta avendo obbedito, la signora cavò una moneta d'oro e porgendola a Mattia gli disse:
«Non per pagarvi, ma perchè vi ricordiate di me…