Io l'infinito qui contemplo
scevro dalla menzogna.
(Autore conosciuto)
L'arrivo di Cantoni ed Ida tra i Volontari della Legione Italiana in Macerata fu una festa, tanta era la simpatia che godeva la bellissima coppia in mezzo a quella ardente e valorosa gioventù.
Correvano le feste natalizie che, comunque sia nell'interesse del clero il solennizzarle, io non biasimo, essendo l'anniversario della nascita del Cristo, che contribuì non poco a propagare il dogma dell'emancipazione umana.
Riuscirebbe anche arduo il contrariare tali vecchie consuetudini radicate nel popolo e consacrate da tanti secoli.
Tutto il male consiste nella gestione che gli impostori si sono assunta di mercanteggiare Dio, e prostituirlo nella loro bottega che chiamano chiesa.
È ormai provato che Cristo giammai non si chiamò Dio; anzi, agli adulatori che non mancavano nella famiglia degli usuraj come nel resto della famiglia umana, e che volevano deificarlo, egli rispondeva: «Io sono figlio dell'uomo.»—Più secoli dopo i preti, cioè gl'impostori delle Nazioni, col ritiro degli Dei dall'Olimpo, che avevano fatto il loro tempo, e che il tempo con le sue ali spazzava, i preti, dico, avevano bisogno d'una nuova bottega, e chi meglio del Redentore degli schiavi (tanto simpatico alle popolazioni oppresse dai corruttissimi tiranni di Roma) per edificare un nuovo _caravenseraï_¹ sulle rovine dell'antico? Quindi miracoli, deificazione di Cristo, Verginità di Maria ad onta d'aver partorito un bellissimo maschio, ed infine tutta quella sequela di favole e di menzogne con cui cullano, martoriano ed insanguinano il genere umano da tanti secoli. Favole e menzogne che si conoscono sotto il titolo di Religione Cattolica Apostolica Romana, la quale costituisce il primo articolo dello Statuto d'una Nazione che chiamasi libera e civile!
¹ Mercato di merci portate dalle carovane in Oriente.
Il cattolicismo andrà, speriamo, presto travolto in un fascio co' suoi antecessori dell'Olimpo, ecc., e surrogato da quella Babilonia di sette che si chiama Protestantismo, e che si compone di botteghini, botteghe e bottegoni, alquanto men cattivi della gran cloaca di Roma, ma infine preti, nemici e perturbatori della fratellanza umana.
È consolante però, ed onorevole per l'umanità l'innalzamento d'uomini coraggiosi che sui rottami delle botteghe pretine e delle loro rivelazioni o menzogne, edificano il tempio della Ragione e del Vero. Tempio che posa le sue fondamenta sull'Infinito, tocca colla cupola l'Infinito, ha per luminari i fati e l'intelligenza universale, ed infine per regolatore l'Infinito.
A Macerata la Legione si accrebbe di alcuni marinari della Squadra Sarda che, stanchi della vergognosa inerzia in cui eran tenuti in Ancona, mentre potevan salvare la militante Venezia, disertavano dai legni da guerra e furtivamente arruolavansi tra i Volontari. La Legione Italiana fu pur pregiata d'un nobilissimo acquisto nell'epoca stessa:—Antonio Elia,—popolano e marino, è certamente la più bella figura che la storia degli uomini virili d'Italia possa presentare al mondo.