La scuola pratica toccata alla gioventù Italiana in questi vent'anni dal 48 al 68 è stata molto giovevole, e certo la parte più brillante di tale periodo tocca ai Volontari.
L'elemento volontario, avversato dal governo, dal prete e da quella casta di dottrinari che capitanati da Mazzini ed ammantati da un esclusivismo arrogante, gridano ai quattro venti: «Noi soli siamo puri, noi uomini di principii republicani perchè vogliamo la republica anche ove vi sia l'impossibilità di ottenerla.—Quanto si è fatto per l'unificazione patria nell'alta Italia, nel centro, nella meridionale, non solamente fu nullo ma nocivo, dicono essi.» Dante, Macchiavelli, Petrarca, che volevano un'Italia anche col diavolo, erano poveri visionari; solo i puri che dottrinano, ma non si muovono, mandano alla pugna e se ne tengon lontani, ponno costituire il paese. Per essi come per i preti, Marsala fu una sconfitta e Mentana un trionfo.
CAPITOLO XXX.
IL RACCONTO.
La memoria venturosa
Che conserva chi va profugo
De bei dì in che lieto fu
È l'essenza della rosa
Che conserva il puro effluvio
D'un april che non è più.—
(Aut. non noto.)
Giacomo Minuto soprannominato Brusco (ed era veramente brusco col nemico) era uno dei 73 che vennero da Montevideo in Italia nel 48 per prender parte alle cose patrie. E quegli Americani, com'eran chiamati tra i Volontari, eran la maggior parte valorosi ufficiali e lo provarono seminando le ossa su quella terra di glorie e di maledizioni che il prete ha ridotta in covile di malandrini d'ogni nazione, e si potrebbe dire in anfiteatro di torture, e di vergogne italiane.—
Brusco, marciando al nemico in fronte d'una colonna di militi, ispirava loro fiducia, ed era ammirabile di valore e di sangue freddo.
Il vajuolo avea segnato il marziale suo volto, ma non alterato il suo contegno guerriero. Alto di statura, ampio di petto e nerboruto, questo prode figlio della Liguria era del resto un perfetto atleta.—
Nel fatale 3 giugno una palla Napoleonica forava quel petto d'acciajo e vicino a sanare,—all'entrata dei soldati di Bonaparte in Roma nei primi di luglio,—Brusco strappavasi dallo sdegno, gli apparecchi della ferita, e moriva volontariamente d'emorragia.—In uno dei fuochi di campo, Brusco, torreggiava, ed i suoi giovani compagni cogli occhi rivolti a lui non fiatavano ascoltando il seguente racconto:
«Nella cattedrale di Montevideo (Matriz come la chiamano colà) v'era un frate, che si diceva venuto da Terra Santa, e portatore di preziose reliquie.