E a Castelfidardo, a Gaeta, non erano republicani che assaltavate! Con che legalità, con che diritto di genti? né più né meno di quello che vanti un brigante sulla strada od in casa colla sola differenza, che il brigante spoglia, e non sempre uccide, e vi siete imbrattate le mani nel sangue innocente.

Chiedo perdono al lettore d'averlo piantato per tanto tempo nel poco piacevole funerale d'un principe per disgredire favellando di grande e piccolo brigantaggio.

Giunto il convoglio al camposanto e sepolto il cadavere non una voce vi fu che in suo onore dicesse una parola di orazione funebre. Il povero principe con tutta la sua volontà di fare il bene n'era stato impedito da prematura morte.

E che cosa si sarebbe potuto dire di bontà, d'eroismo o d'altre qualità commendevoli non avendo egli avuto il tempo d'esercitarle?

CAPITOLO LXIII

IL RACCONTO

Noi lasceremo i nostri amici occupati a consolare l'afflitta Irene per la perdita del fratello che sinceramente amava.

Ultimo rampollo dello splendido suo casato, il principe ne troncava colla sua morte la prosapia; e questa idea, sono certo, non mancava di martellare il cervello della nostra bella matrona la quale, sebbene non repugnasse da un'alleanza plebea, come abbiam veduto, ci teneva al titolo onorevole della famiglia paterna.

Alla immensa fortuna che la morte del fratello lasciava in sua balia non pensò punto, essendo troppo generosa di carattere da anteporre l'interesse alla vita del suo caro. Poi i beni di casa T… sul territorio Romano, erano stati confiscati da quelle perle di servi di Dio, i cui beni non sono di questo mondo.

Ritornati dal funerale, Attilio e Muzio si erano consultati col solitario sul modo di comunicare alla sorella l'avvenimento fatale ed egli chiamato Orazio e la sposa nella propria stanza aveva data loro la ingrata e dolorosa notizia.