Veleno! Veleno! si amministrò alla mia Nanna. Capitano mio! ed il veleno mi portò via donna!, prole!, ed ogni felicità sulla terra!
Fui arrestato sul freddo cadavere di lei inconscio della vita. Seppi poi, che s'impiegò al mio arresto tutto l'esercito di mercenari papalini, che i nostri bravi si batterono disperatamente per liberarmi ma sopraffatti dal numero e quasi tutti feriti si ritirarono in buon ordine.
Istupidito chiesi a più riprese la morte. Invano! il gran trionfo di quel prode esercito era più splendido se mi avevan vivo ed incatenato.
Dalla galera di Civitavecchia fui inviato a Roma dopo pochi mesi e liberato, col giuramento di assassinare il principe T…
Giuramento!… avete capito Comandante, Giuramento! quella viltà degradante della dignità umana con cui il despotismo ed il prete credono di vincolare la gente!… Giurare di servir fedelmente un impostore od un tiranno!… di obbedirgli… ancorché si dovesse assassinare il padre e la madre!…
Ed io giurai, vi dico il vero, ma giurai di far loro una guerra a morte per quanto dura questa vita d'inferno ove non abbiamo altra alternativa: che morire o ammazzare!".
CAPITOLO LXVIII
PREDICAZIONE DEL SOLITARIO
Addio Venezia! non ultima gloria d'Italia! Il tuo popolo come il resto dei popoli della penisola, passato sotto le verghe dello straniero, ha perduto la gloriosa impronta di grandezza che lo distingueva ai tempi di Venier e di Dandolo. Come i suoi fratelli si è intisichito d'anima e di corpo e come a loro non gli resta che la millanteria dei tempi passati.
Pare impossibile! a qual punto le nazioni sono corrose dal despotismo e dal prete. Guardate il fiero Yankee(90) bello, franco, eretto che nulla trova di arduo nel mondo e grida sempre Avanti! nelle imprese più arrischiate.