I mezzi che i paolotti, gesuiti, reazionarii avevano inviato al papa da tutte le parti del mondo erano immensi. Si aggiunga a tutto ciò gran numero di fanatici, preti e monaci che coll'abito di mercenari(96) frammischiati ai soldati papalini, li eccitavano all'eroismo delle carneficine promettendo loro in ricompensa la gloria del paradiso oltre alle ricompense di molto oro e quant'altro potevano desiderare.
(96) Di costoro se n'eran trovati in Monterotondo coi zuavi prigionieri.
Povero popolo di Roma!
E chi dobbiam contar noi sotto quella denominazione quando si sìa detratto tutto quanto v'era di popolo pretino? Togliete Papa, cardinali, monsignori, preti, frati, accumulati lì, dell'intiero globo, con donne, con servitori, con cuochi, con cocchieri e con parenti di cuochi, di servi, di serve, delle loro donne e con una massa di popolazione operaia vivente alle spese di questa ricchissima ciurmaglia, ciò che resta meritevole del nome di popolo, che non appartiene al negromantismo, sono alcune famiglie oneste del medio ceto, pochi barcaiuoli e pochi mendichi.
Nella campagna, ove l'ignoranza mantenuta dal pretismo ha gettato ancor più forti radici, la gente parteggiava per il clericume in tutta l'Italia, massime nella campagna di Roma ove tutti i padroni son preti od amici potenti dei preti.
Mentre Cucchi co' suoi prodi compagni sosteneva alla testa del popolo un'eroica ma disuguale pugna nei dintorni della caserma degli zuavi, Guerzoni e Castellazzi, guidando un drappello di giovani aveano assaltato porta S. Paolo, disarmato alcune guardie ed incamminanvansi fuori ove dovevasi trovare un deposito d'armi. Le armi vi erano veramente ma padroni di quelle armi si trovavano già forti nerbi di truppe e birri pontifici con cui i nostri valorosi amici dovettero pure sostenere un disugualissimo combattimento e finalmente disperdersi perseguiti dall'accanita sbirraglia.
CAPITOLO LXXIII
CORRUZIONE DELLE GENTI
Quando si pensa alla depravazione a cui hanno condotto le genti questi due ultimi abbominevoli governi d'Italia coll'oro del popolo e della reazione mondiale, è cosa da fare spavento!
Dalla posta vi arrivano le lettere insignificanti dopo d'esser state aperte dalla polizia, ma nessuna di quelle che contengano ombra di politica giunge fino a voi. I segreti di famiglia e d'amicizia difficilmente rimangono inviolati dalla gran calca di spie, coll'abito sacerdotale o laico, che infestano questa società corrottissima.