(97) A Monterotondo, dopo che avevano vigliaccamente fucilato il Maggiore Testori, il quale era andato parlamentare con loro con bandiera bianca.

In S. Antonio (America) eran pur italiani che pugnavano contra soldati del despotismo! e molti e moltissimi furono i feriti! Là sugli omeri dei fratelli e sui cavalli si dovevano trasportare i feriti ed uno solo vivo(98) non rimase nelle mani dei cannibali di Rosas.

(98) È doloroso confessarlo, un ferito gravemente fu ucciso per non lasciarlo ad essere sgozzato dall'efferato nemico.

E sono forse da meno i cannibali del prete? Nella stazione di Monterotondo dove dopo il glorioso assalto del venticinque Ottobre giacevano tre feriti in attesa del convoglio che li trasportasse a Terni giunsero i soldati del papa e, degni seguaci degli inquisitori, si divertirono a trucidare quegli infelici nostri compagni a colpi di baionetta e col calcio dei fucili(99).

(99) Storico.

Oh! Italiani! non lasciate mai in poter del nemico i vostri feriti! È troppo miserando spettacolo! Se non verranno macellati rimarranno esposti per lo meno agli scherni ed alle beffe di chi sciaguratamente è assuefatto a disprezzare l'Italia!

Attilio e Muzio, stanchi e piagati, non vollero abbandonare i feriti all'insulto ed al ferro dei soldati pretini.

Nel sito più basso del lanificio, all'estremità d'un immenso lavatoio per la lana scorgevasi una porta di quercia massiccia, la quale sembrava a primo aspetto dover dare sul canale delle acque, canale che probabilmente andava a sboccare nel Tevere parte del Tevere egli stesso. E il canale esisteva davvero, ma la porta metteva invece in un sotterraneo, a traverso un ponte costrutto sul canale stesso.

Per quel sotterraneo cominciò a difilare la pietosa processione di donne, di feriti e d'assistenti quando ogni speranza, non di vincere, ma anche di resistere, era venuta meno.

Ma nella città pretina, colla corrotta miserabile educazione della menzogna e dell'ipocrisia, troppi sono i traditori ed un traditore vi fu che gettando uno scritto da una finestra mentre scendevano i popolani, avvertiva gli sgherri della ritirata dei difensori.