Il mio yacht!, ma questa parola sarà inintelligibile a chi legge, se uomo e più ancora se donna italiana. Il mio yacht! Una signorina col suo yacht! Ma che razza d'arnese è questo yacht, che portano le fanciulle inglesi ed offrono agli amici?
Lo yacht non è un arnese ma una nave, su cui l'inglese ricco e coraggioso solca gli Oceani e passeggia il mondo tutto, come fosse la propria casa.
I francesi, gli spagnuoli, gli italiani non hanno yacht, benché essi presumano di essere nazioni marittime. La loro educazione è troppo molle. Ricchi, si danno alle lussurie delle metropoli e non avventurano l'effeminata loro esistenza sul mare tempestoso e perciò l'Italia, la Spagna, la Francia non contano i loro Rodney, i Jervis, i Nelson.
L'inglese, anche millionario, repugna dall'ozio, compra un yacht e si spinge sull'Oceano a cercare le tempeste. Egli non teme i calori della zona torrida, né i ghiacci del polo. Veleggia, corre, s'istruisce e diventa robusto di corpo e di mente. Con tali figli Albione signoreggia il mare da secoli. Co' suoi baluardi di legno essa rese inviolabile e sacra la sua terra d'asilo e si può sperare che coi nuovi baluardi di ferro essa saprà sfidare qualunque tentativo d'invasione straniera.
Dunque, "Ho il mio yacht a Porto d'Anzo,—diceva Giulia,—noi andremo là; e spero di potervi imbarcare inosservati e veleggiare con voi verso il solitario".
CAPITOLO XIX
LE TERME DI CARACALLA
Lascio pensare a voi quale scompiglio vi fosse in Roma il giorno quindici febbraio che seguì la notte tragica di Palazzo Corsini. Un andirivieni, un diavolo per le strade, un chiedersi: "che è, che non è? È ora di menar le mani? Di mandare a rotoli questo esoso temporale(21) e lo spirituale con lui?".
(21) Sottinteso: "il potere" (N.d.C.)
Frattanto i tre cadaveri penzolavano dalle finestre e siccome in quella tana di birbanti uno diffidava dell'altro, niuno ardiva di avvicinarsi alla stanza fatale per non suscitare sospetti. Finalmente, un battaglione straniero, che la paura dei preti aveva richiesto, comparve nella Laguna ed invase l'immenso palazzo. I soldati se la ridevano sotto i baffi nel vedere appiccati i due chercuti e l'eunuco. Senza nessuna reverenza al mondo s'andavan dicendo fra loro: "Che bei salami! Se ne hanno esposti per mostra tre, vuol dire che ne ha molti il pizzicagnolo".