Fatalmente quei poveri ma coraggiosi contadini sono sempre stati coi preti e da loro sono forviati. Per questo li vediamo armati contro l'unità nazionale.

E quanto tempo ci vorrà ancora per portarli sulla buona via?

Che i briganti non sieno tutti assassini lo prova Orazio, il valoroso Romano che tutti in Trastevere, specialmente le donne, ammiratrici sempre della bravura, credevano discendente dal famoso Coclite, che da solo difese il ponte contro l'esercito di Porsenna. Egli aveva questo di particolare, oltre il valore che lo ravvicinava all'antico eroe: gli mancava un occhio che nell'infanzia, in una rissa aveva perduto. Un giovinetto della sua età, ch'egli aveva battuto, per vendicarsi gli piantò una canna nell'occhio sinistro e glielo svelse.

Orazio aveva servito con onore la Repubblica romana. Ancora inerbe, egli fu tra i primi che nel glorioso 30 d'aprile caricarono e fugarono gli stranieri invasori. A Palestrina riportò onorevole ferita di palla alla fronte. A Velletri, dopo aver freddato un ufficiale di cavalleria napoletano col suo archibugio, lo spogliò delle armi e le portò in trionfo a Roma.

Ventura sarebbe stata per Giulia e le sue compagne, se fossero cadute in potere di un tal brigante; ma non fu così: altre bande della peggior natura da noi descritta incontrò la gentile comitiva mentre si avvicinava alle spiaggie del mare, ed una fucilata uscita da un bosco circostante, che rovesciò il cocchiere dalla banchina, diede indizio agl'infelici della situazione loro.

Caduto il cocchiere, Manlio, con un'intrepidezza ed una agilità superiore all'età sua slanciossi sul davanti della carrozza, ed impugnò le redini, ma inutilmente; quattro masnadieri armati di tutto punto, si precipitarono ai freni dei cavalli e li fermarono.

"Non vi movete o siete morto" gridò con voce imperiosa uno della banda che avea apparenza di comando, e veramente inutile sarebbe stata la resistenza d'un solo e inerme contro quattro armati e di quella specie!

Manlio rimase immobile sulla banchina ove era salito. Alle donne si ordinò di scendere con certo piglio poco galante dapprima, ma scese che furono, abbarbagliati da tanta bellezza, i malviventi rimasero muti e per un pezzo stettero a considerare Clelia e Giulia con aria mista d'ammirazione e di rispetto.

Finalmente predominati dalla fiera e malvagia natura, il capo della banda così si espresse: "Signore, se voi vi decidete ad accompagnarci di buona voglia, io vi assicuro che non vi sarà torto un capello, ma se non condiscendete a quanto io vi chiedo potete essere certe che la vostra vita non è sicura, e cominceremo a darvene prova, col fucilar subito quell'uomo lassù che vi accompagna" e accennava Manlio.

Lascio pensare l'effetto dell'ultime parole sulle povere donne.