CONCLUSIONE
I preti diventati uomini laboriosi ed onesti.
Tutte le cariatidi della monarchia—come i primi—consueti al dolce far niente ed a notare nell’abbondanza, oggi piegando la schiena al lavoro.
Non più leggi scritte[67].—Misericordia! grideranno tutti i dottori dell’universo, oggi obbligati anch’essi a menare il gomito per vivere.
Finalmente una trasformazione radicale in tutto ciò che abusivamente chiamavasi civilizzazione—e le cose non andavano peggio! Anzi scorgevasi tale contentezza sul volto di tutti, e tale soddisfazione per il nuovo stato sociale, ch’era un vero miracolo.
Era però un sogno!—Io mi svegliai beneficato certamente dalla visione—amareggiato però subito dopo dalla nauseante realtà della società odierna.
E cercai quindi, addolorato, di ripigliare la strada dell’isolata e deserta mia dimora.
FINE.
NOTE:
[67] Circa la religiosa osservanza delle leggi scritte, si legga una lettera del re d’Italia a Bonaparte;