Io m’addormentai, sognando di battaglie, di dee, di genii, d’Italia intiera risorta, e la sveglia, con cui il mio tromba avea petrificato il nemico nel giorno antecedente, mi destò colla piacevole notizia: che il nemico avea abbandonata Calatafimi.

E fu veramente grata tale notizia, poichè tenendo il nemico Calatafimi, noi avremmo dovuto ben sudare per impossessarci di quella formidabile posizione.

NOTE:

[11] La signora Crispi.


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CAPITOLO VIII.
DA CALATAFIMI A RENNE.

La vittoria
È sul brando del forte.

(Autore conosciuto).