E si millanta valore italiano—capi guerrieri, prodi eserciti.—Via! via! nascondete quella fronte macchiata dagli sputi stranieri!

Il 26, noi raggiungemmo il campo del generale La Masa a Gibilrossa, ove s’erano riunite alcune migliaia d’uomini delle squadre Siciliane. Ed a Gibilrossa si decise di assaltar Palermo nella notte.


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CAPITOLO XX.
IL 27 MAGGIO.

Si spandea lungo nei campi
Di falangi un tumulto, e un suon di tube
E un incalzar di cavalli accorrenti,
Scalpitanti sugli elmi ai moribondi
E pianto, ed inni, e delle Parche il canto.

(Foscolo).

La battaglia di Maratona fu una ben gloriosa vittoria di popoli contro la tirannide; ed i valorosi di Milziade ebbero una santa, terribile e liberatrice vittoria.

I Greci—come gli altri popoli che han la disgrazia di aver dei preti—son questi gli anniversari che dovrebbero ricordare e santificare, non i Domenichi, gl’Ignazi, gli Arbues e compagnia brutta di sangue!