Noi avevamo, espressamente, rimontato più insù il fiume, a circa sei miglia, per non ispirare verun sospetto — Nella notte, nei nostri piccoli legni e palischermi — imbarcaronsi i nostri buoni legionari — la gente di cavalleria, con pochi cavalli — e vogammo verso la meta nostra —
Nell'imboccatura del fiumicello, eravi una famiglia stabilita — e sapevasi esservi vari barchi mercantili — ed una ballenera da guerra — Bisognava tutto sorprendere, e veramente tutto sorpresimo —
Noi fummo sì fortunati in quell'impresa, che di sorprese, in sorprese — fummo sino alla casa del comandante di Gualeguaychù — che fu trovato in letto dormendo — Villagra era il Collonnello comandante militare del paese — Tutte le autorità, e guardie nazionali, rimasero in nostro potere —
Si guarnirono colla truppa nostra i punti più forti — si stabilirono dei posti avanzati a certa distanza sulle vie ove potevano comparire nemici — e si procedette a reclutare cavalli, e requisire dal paese, tutti gli oggetti, per noi, di prima necessità. Acquistammo in Gualeguaychù, molti buoni cavalli, la roba necessaria per vestire tutta la gente, gli arnesi per la cavalleria — ed alcuna moneta, che si distribuì ai poverissimi nostri marini e militi — da tanto tempo nelle miserie e privazioni. I prigionieri furono rilasciati tutti alla partenza nostra — generoso procedimento che non avrebbero imitato i feroci fautori di Rosas, se vincenti —
Una partita di cavalleria nemica, erasi trovata assente dal paese al nostro ingresso — ed appartenendo alla guarnigione, essa tornava durante l'occupazione nostra — Vista dalle nostre sentinelle vi si mandò alcuni nostri cavalieri — già meglio montati, ed equipaggiati — Fuvvi uno scontro in cui i nostri fuggarono i nemici —
Quel primo fattarello d'armi — rallegrò molto la nostra gente — e solleticò il prurito per le avventure tanto più, che fu combattutto in modo brillante in presenza di tutti — Ebbimo un ferito assai grave —
Eravi nell'imboccatura del fiumicello una penisola, formata dall'Uruguay e dallo stesso — ove dimorava la famiglia anzidetta — Tale penisola ci servì mirabilmente per compire l'operazione indisturbati — giacchè in cotesti paesi di gente bellicosa — in poco tempo si riuniscono forze di cavalleria delli stessi abitanti d'una mobilità e d'un'audacia sorprendenti — La gente di fanteria nostra, imbarcossi nei piccoli legni, che ci avean condotti — La cavalleria marciò sui buoni cavalli predati, e conducendone molti — Ed ivi ci riunimmo nuovamente —
Il lavoro d'imbarcare, e sbarcar cavalli, non c'era nuovo — ed in pochi giorni, tutti furono trasportati fuori: parte nell'isola del Biscaïno — e parte in altre isole nella parte superiore del fiume per servirci alle imprese ulteriori —
Procedemmo nell'interno — e sino a Paysandù — poco, o nulla accadde da meritar menzione — In quella città eravi un presidio assai considerevole — vi aveva, il nemico, costrutte alcune batterie — poi, messi a pico una quantità di barchi, in vari punti del canale del fiume, per ostruire il passaggio — Tutto fu superato — e poche palle nei legni, con alcuni feriti, furono le conseguenze d'un gran cannoneggiamento sostenuto contro coteste batterie —
Io devo far menzione di due ufficiali: Francese l'uno, Inglese l'altro — che comandando due piccoli legni da guerra della loro nazione, ci accompagnarono in quasi tutta quella spedizione — e mi valsero molto, abbenchè le loro istruzioni fossero di non combattere — Dench, era il nome del tenente Inglese — che rimase poco tempo con noi — Hypolite Morier — comandante la goletta l'Eclair, era il Francese — quest'ultimo essendo rimasto con noi — tutto il tempo che durò l'impresa, ci era diventato carissimo — ed era ufficiale di molto merito —