Sobrero aprofittavasi della loro debolezza, e li trascinava a sua voglia — e padroneggiata da Sobrero quella buona gente senza esperienza, camminava verso il precipizio senza accorgersene —

La febbre acquistata nel mio viaggio a Roverbella, e le conferenze con Sobrero — che fra le altre antipatie avea quella della camicia rossa — che diceva: troppo apparente alle fucilate nemiche — mi resero il soggiorno della bella e patriotica città delle cinque giornate — insoportabile — e respirai giubilante, il giorno in cui sortivo dalla capitale della Lombardia, diretto su Bergamo con un pugno di gente nuda, e mal'armata — un'altra volta per organizzare — destino niente adeguato all'indole mia — ed alle scarse mie cognizioni di teorie militari —

Si osservi: che tale mia gente, componevansi per la maggior parte di depositi, o di scarti, dei corpi volontari che militavano nel Tirolo — viziati da lunga dimora nella capitale —

Fu brevissimo il nostro soggiorno in Bergamo —

Mentre si erano prese alcune misure, ed osservazioni di difesa — mentre si trattava — con ogni mezzo possibile di chiamare alle armi quelle brave popolazioni — e si spedivano agenti nelle valli, e montagne a riunirne i robusti abitatori — per mezzo principalmente, dei nostri incomparabili Davide e Camuzzi, la di cui influenza era somma — e le di cui opere faticose, finirono per riuscire intieramente nulle dalla precipitata partenza — ordine perentorio da Milano ci richiamava, ove ragiungere l'esercito nostro in ritirata davanti agli Austriaci — e per prender parte alla gran battaglia, che doveva aver luogo presso quella città Sotto buoni o cattivi auspici — si trattava finalmente di combattere — e non vi fu tempo perduto —

Vari depositi di battaglioni Piemontesi — ed altri che si stavano formando sotto la direzione del prode Gabriele Camuzzi — con due piccoli pezzi d'artiglieria, ben disposti appartenenti allo stesso — e la piccola collonna, formata con il nome di Legione Italiana, e guidata dai veterani di Montevideo — in tutto più di tre milla uomini, marciavano ardentemente per cooperare alla decisione delle sorti della patria —

In Trecate, si lasciarono bagagli e sacchi, per poter marciare più celeremente — Vicini a Monza, si ebbe l'ordine di operare sulla destra del nemico — e già si pigliavano le disposizioni all'uopo mandando esploratori a cavallo per saperne i movimenti e le disposizioni — Ma giunti a Monza, vi giungeva contemporaneamente la notizia della capitolazione e dell'armistizio; e torrenti di fuggitivi non tardarono ad ingombrar le strade —

Io avevo veduto poco tempo prima l'esercito piemontese sul Mincio — e l'anima mia avea palpitato d'orgogliosa fiducia, alla vista di quella bella gioventù impaziente di trovare il nemico — Io convissi tra vari ufficiali di quell'esercito alcuni giorni — già fatti alle fatiche del campo — coll'ilarità del guerriero sospirando battaglie — Oh! certo, io avrei speso la mia vita con giubilo al lato di codesti prodi — se un conflitto vi fosse accaduto, co' nemici dell'Italia —

Oggi, si diceva quell'esercito in rotta, senza sconfitte, morendo di fame nella pingue Lombardia, col Piemonte e la Liguria alle spalle; e senza munizioni, con Torino, Milano, Alessandria, Genova intatte, ed una nazione intiera, volenterosa e pronta ad ogni chiesto sacrificio —

Eppure ricadeva nel servaggio, l'Italia! Disfatta a brani — e non apparì la mano capace di raccoglierli, e spingerli in fascio contro i nemici ed i traditori! Essi riuniti e ben guidati, erano bastanti per traditori e nemici!