Un Anastasio, tra gli altri, ci accolse, e ci custodì in una sua casa dei monti —
Poi, un prete! Vero angelo custode del proscritto — ci cercò, ci trovò, e ci condusse in casa sua, in Modigliana —
Rammenterò qui — a chi ha la pazienza di leggere queste memorie — ch'io dissi già molte volte: odiare il falso, perverso carattere del prete — ma tolto l'individuo alla sua qualità d'impostore — e tornando uomo — io lo considero come un altro —
Il padre Giovanni Verità di Modigliana — vero sacerto del Cristo — E qui per Cristo m'intendo l'uomo virtuoso e legislatore — non quel Cristo fatto Dio dai preti, e che se ne servano per coprire l'oscenità e la fallacia della loro esistenza —
Il padre Giovanni Verità — dacchè un perseguito dai preti per amore d'Italia, si avvicinava a coteste contrade — era il fatto suo: di proteggerlo, di nutrirlo, e farlo condurre, o condurlo lui stesso al sicuro dalle persecuzioni —
Egli avea salvato, così, a centinaja, i Romagnoli proscritti, che si rifuggivano sul territorio Toscano — Condannati dall'inesorabile rabbia del clero — essi procuravano di passare in Toscana, ove se non buono, il governo — era almeno men scellerato di quello dei preti — Le proscrizioni poi, fra quelle sventurate — e coraggiose popolazioni, erano frequenti — ed ovunque nelle mie peregrinazioni, ne avevo incontrato molti dei Romagnoli proscritti — e da tutti avevo inteso benedire il nome del veramente pio sacerdote —
Stettimo un par di giorni in casa di D.n Giovanni, nel proprio suo paese di Modigliana — ove la stima e l'affetto di cui godeva generalmente servivan di palladio all'ospitale suo domicilio — Fummo condotti poi dallo stesso a traverso l'Apennino — col divisamente di seguirne le vette, per passare negli Stati Sardi —
Giunti nelle vicinanze delle Filigari, una sera — il nostro generoso conduttore — ci lasciò in luogo apartato — e si spinse verso coteste abitazioni per cercare una guida — Nacque un equivoco in questa circostanza, che ci deviò dalla cara compagnia del nostro prottettore — Una guida mandata da lui — presa forse dal sonno, essendo la notte avanzata — si smarrì e giunse da noi tardi — Entrammo nel paesello; e D.n Giovanni n'era uscito per ragiungerci — impaziente per il ritardo, non nostro, ma della guida — ed avea preso strada diversa —
Faceva l'alba — ci trovavamo sullo stradale che conduce da Bologna a Firenze — e non potevamo più rimanere in una posizione sì esposta —
Presimo la determinazione allora di cercare un biroccio, ed incamminarci per lo stradale verso Firenze — stacandoci, con grandissimo rincrescimento dall'uomo generoso che ci avea guidati e protetti sino allora —