Messi alla vela, con un po' di precipitazione a nessuno venne in mente: esser le armi in situazione da poter influire sulle bussole — Per fortuna — avendo io poca voglia di dormire — ed essendo il vento cresciuto a bufera — mi tenevo sottovento del timoniere — cioè alla destra del bastimento — osservando con occhio abituato — la costa che corre tra Maldonado e Montevideo — assai pericolosa per le scogliere delle sue punte.
Era la prima guardia — cioè dalle 8 a mezzanotte; la notte era oscura e tempestosa — Ad un occhio abituato però, a cercar la terra nelle tenebre — non era difficile di scorgere la costa, tanto più ch'essa mi appariva sempre più vicina — ad onta d'aver ordinato al timoniere un rombo, che doveva allontanarci da essa.
«Orza una quarta! orza un'altra quarta!»[9] e credo avevo già fatto orzare, più d'un intiero vento — (cioè da quattro a cinque quarti) — ed a mio dispetto la costa era sempre più vicina —
Verso mezzanote la guardia da prua grida: «terra». Altro che terra! In pochi minuti noi ci trovammo avvolti in orribili frangenti e punte spaventose di scogli, mostrare le orride e nere loro teste fuori dell'acqua — senza possibilità di scansarle.
Il pericolo era immenso, ed inevitabile — Altro rimedio non v'era: che precipitarsi nei vuoti degli scogli, e cercarvi un passaggio.
Io ebbi la fortuna di non confondermi — montai sul pennone di trinchetto — e raccogliendo quanto avevo di forza nella mia voce di ventotto anni — diressi la corsa del bastimento — verso i punti che mi sembravan meno pericolosi — comandando nello stesso tempo le manovre ch'eran necessarie —
La povera Luisa era sommersa dai colpi di mare, che frangevano sulla sua tolta con tanto furore, quanto negli scogli —
Uno spettacolo per me nuovo — fu la vista di molti lupi marini — che senza curarsi della tempesta — attorniavano il bastimento da tutte le parti e vi trastullavano, come tanti bambini in un campo fiorito —
Le loro nere cervici però, dello stesso colore delle roccie che ci circondavano — e con un certo contegno minaccioso anche nei loro trastulli — era robba ben poco rassicurante —
Chi sa non alleggiasse in quelle tetre zucche Africane — il pensiero d'un pasto saporito delle nostre carni —