In occasione d'un combattimento — ov'io ero stato creduto morto — io conobbi non esser indifferente a quell'angelica creatura — e ciò bastò a consolarmi dell'impossibilità di possederla —
D'altronde, bellissime sono le Rio-Grandensi in generale — come bella la popolazione.
Non indifferenti erano pure le schiave di colore, che si trovavano in quei compitissimi stabilimenti —
Come si può capire: ogni qual volta, un vento contrario, una burrasca, una spedizione qualunque, ci spingeva verso l'Arroyo-grande — era per noi una vera festa —
Il boschetto di Jirivà (sorte di Palma altissima) che c'indicava l'entrata del fiumicello — era riveduto sempre, e risalutato con vero piacere, e fragorosissime grida.
Quando ci toccava poi, a trasportare i gentili e cari nostri ospiti sino a Camacuan — ove andavamo a visitare D.na Antonia — e l'amabile di lei compagnia — allora era un ravvolgersi, un'affacendarsi in cure, in attenzioni, verso le belle viaggiatrici! un pavoneggiarsi a chi più potea — un certocchè infine d'affetto, di rispetto, di venerazione per quelle carissime creature!
Esistevano tra l'Arroyo-grande, e Camacuan, alcuni banchi di sabbia chiamati puntal — e partivano cotesti banchi, dalla costa occidentale della Laguna, e si stendevano quasi perpendicolarmente alla costa — in quasi tutta la larghezza della stessa — giungendo colla loro estremità orientale vicino alla riva opposta — ov'erano terminati dal canale detto: dos barcos —
Se si fosse dovuto spuntare quei banchi — nel tragitto dall'Arroyo-grande al Camacuan — sarebbesi prolungato il cammino moltissimo; ma siccome con qualche fatica potevasi valicare i banchi — cioè: gettandosi tutti all'acqua — e spingendo i lancioni a forza di spalle — tale spediente era quasi sempre adottatto — e massime lo fu, quando onorati i nostri lancioni dalle preziose viaggiatrici —
Con qualunque vento giungevano i lancioni al limitar del banco, e s'investiva risolutamente — Poi: all'agua Patos (all'acqua anitre) — era appena pronunciato — che tutti si trovavano al loro posto nell'onda, gli anfibi e coraggiosi miei compagni — ed io con loro —
In tale circostanza, era eseguito l'ordine con vero giubilo — comunque sempre ilaremente anche in altre occasioni. Succedeva qualche volta, tale manovra, quando perseguiti da nemico, sempre più forte di noi, o incalzati da temporale — e noi erimo obligati allora, di passare così nell'acqua, alle volte tutta una notte — non trovando riparo all'acqua del mare — e sovente nemmeno alla più fredda della pioggia — per essere lontani dalla costa — Allora era un vero tormento e bisognava certo una fervida gioventù per sostenervisi e non soccombere —