Era il 16 febbraio 1843 — apena le fortificazioni della città, avevano avuto tempo di ultimarsi — pochi cannoni da collocarvisi — che comparve sulle alture circonvicine la vanguardia dell'esercito nemico — Il generale Ribera alla testa delle forze di cavalleria, troppo debole per poterlo combattere aveva aperto varco, e preso la campagna — contornando il fianco sinistro del nemico — e ponendovisi alla retroguardia —

Tale manovra riesce facile in un paese — ove ogni uomo è compiuto cavaliere — ed ove essendo l'unico alimento della campagna — la carne — non sono necessarie le fastidiose impedimenta — indispensabili nelle guerre Europee — Ribera poi, se non era un gran generale da battaglie campali — era maestro negli stratagemmi propri della piccola guerra — e tale manovra operata con maestria — lo poneva nuovamente in istato d'incomodare grandemente il nemico —

Il generale Paz rimaneva al comando delle forze della capitale — Tali forze eran numerose — comparativamente all'estensione di mura, che si dovevano difendere — ma se si considera che tutte erano nuove reclute e che non tutti gli individui che le componevano, eran fior di roba — cioè penetrati da vero amor di patria — non si può altro che ammirare la sagacia, il coraggio, e la costanza dell'illustre generale — che dopo d'averle organizzate e disciplinate, sostenne con esse — i primi conflitti dell'assedio, ed i più pericolosi —

Ad onta dello slancio generoso delle popolazioni — non mancavano i dissidenti i codardi ed i traditori: Un Vidal, ministro generale, aveva rubato l'erario e fatto fagotto — Un Antuña, collonnello d'un corpo e capo di polizia, era passato al nemico, con molti altri ufficiali, ed impiegati — Un corpo detto Aguerridos, di stranieri al soldo della Republica — avean defezionato, in varie riprese quasi intieramente non solo — ma una notte che detto corpo occupava i posti avanzati della città ne compromise molto la sicurezza col suo tradimento.

Tali esempi erano seguiti naturalmente da singoli individui — che credendo tutto perduto — con un pretesto o coll'altro, abbandonavano le fila dei difensori per passare al nemico —

Gli affari andavano a rompicollo da principio, e non seppi mai capire: perchè Ourives, informato minutamente di tutto dai suoi aderenti interni — non profitò dello scompiglio, e dell'insufficienza delle fortificazioni, per attaccare vigorosamente la piazza. Egli altro non fece: che dei riconoscimenti, e dei falsi attacchi di notte, che aguerrivano gl'inesperti militi di Montevideo —

Intanto si armavano, e si organizzavano le legioni straniere — e comunque si sia interpretato lo spirito dell'armamento delle legioni Francese, ed Italiana — non può negarsi — che fu l'effetto d'uno slancio generoso, il preludio della prima chiamata all'armi, e per respingere l'invasione dall'ospitale terra d'asilo — Che in seguito vi si sieno introdotti degl'individui collo scopo interessato di speculazioni — egli è pur vero — comunque sia: l'armamento ed organizzazione di quei corpi, se non furono decisivi — valsero almeno a garantire la sicurezza della città.

I Francesi più di noi numerosi, e più esaltati dal prestigio militare, ebbero, in poco tempo, da due milla e sei cento uomini sotto le armi — Gl'Italiani riunironsi in numero di circa cinquecento — e benchè sembri poco a proporzione de' nazionali nostri in quel paese — io avrei mai sperato tanto considerando le odierne consuetudini nostre, e la nostra educazione — Quel numero si aumentò in seguito — ma mai oltrepassò i settecento.

Il generale Paz, profitando dell'aumento di forze stabilì una linea esterna alla distanza d'un tiro di cannone dalle mura —

D'allora in poi, il sistema di difesa fu regolato ed il nemico non fu più capace d'avvicinare la città.