NENNELE.
Ti ho già detto che mi chiamo Nennele.
MASSIMO.
Scusa: il tuo nome è Irene, come quello di tuo fratello è Tommaso. Io non ci ho colpa, ma è così e non mi riesce di chiamarvi altrimenti. Detesto i vezzeggiativi. Volevo dirti che in quel canestro ci sono sei trote dell'Arve, pescate stanotte a Chamonix, squisite. Faccio colazione con voi.
Via.
SCENA SESTA.
TOMMY, NENNELE, il GROOM, poi MARTA.
TOMMY ha letto il biglietto ed è andato alla tavola a scrivere. Straccia un primo foglio, ne ricomincia un altro, con movimenti del capo che esprimono contrasto interno di sentimenti. Nennele intanto ha preso il canestro. Chiama dalla comune.
Marta.
Guarda il groom con aria diffidente.